A breve tutti i gestori telefonici torneranno alla fatturazione mensile.

Il decreto-legge 16 Ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili, è stato convertito in legge con il voto favorevole dalla Camera il 30 novembre 2017,

dopo aver posto la fiducia al governo sull’approvazione.

Il decreto convertito nella legge 172/2017 il 4 dicembre, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo ed è andato quindi in vigore dal 6 Dicembre.

Tale decreto stabilisce che gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche prevedano:

“la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi, ad esclusione di quelli promozionali a carattere temporaneo di durata inferiore a un mese e non rinnovabile, su base mensile o di multipli del mese”.

Inoltre lo stesso decreto specifica che gli operatori devono adeguarsi alla nuova normativa entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, qualora non lo facessero è previsto, secondo quanto stabilito da Agcom:

“un indennizzo forfetario pari ad euro 50, in favore di ciascun utente interessato dalla illegittima fatturazione, maggiorato di euro 1 per ogni giorno successivo alla scadenza del termine assegnato dall’Autorità […]”

Quali i cambiamenti?

Entro Aprile 2018 tutte gli operatori dovranno emettere fatture mensili anziché a 28 giorni. Da circa un anno a questa parte infatti il consumatore con la fatturazione a 28 giorni si trovava a pagare 13 mensilità invece di 12.

Con la nuova normativa si ritorna a 12 rinnovi, ma nessuno impedisce agli operatori di spalmare i costi che prima erano suddivisi in 13 mensilità in 12.

Il primo operatore a muoversi correttamente soprattutto nei confronti dei propri clienti e a mettere nero su bianco le nuove condizioni contrattuali che riguardano la fatturazione mensile è stato TIM.

Come si comporta TIM?

TIM ha attivato proprio in questi giorni una campagna via sms e web per informare i propri clienti sulle variazioni contrattuali che verranno messe in atto.

Si prevede il ritorno alla fatturazione mensile dal 5 Marzo per quanto riguarda la telefonia mobile e dal primo Aprile per quanto riguarda la telefonia fissa.

In particolare le principali novità previste e specificate da TIM che riguardano la telefonia mobile sono:

  • Rinnovo a data certa: ciascuna offerta prepagata mobile si rinnoverà ogni mese e non più ogni 7, 28 o 30 giorni, sempre nello stesso giorno del mese;

 

  • Minuti e Giga aumentati: le quantità di minuti, SMS e Giga saranno proporzionalmente aumentati alla nuova durata;

 

  • Spesa invariata: il costo delle offerte sarà coerentemente riproporzionato su base mensile, mantenendo invariata la spesa annuale

Con il rinnovo a data certa l’offerta si rinnova una sola volta al mese, sempre nello stesso giorno, dando al Cliente la certezza della data di rinnovo e portando a 12 il numero dei rinnovi nel corso di ogni anno solare.

Il giorno di rinnovo coinciderà sempre con il giorno di attivazione (o con il 1°rinnovo dopo il 5/03/18 – per le offerte già attive)</p<

 

rinnovi data certa

Con l’introduzione dei rinnovi mensili a data certa, dal 5 marzo 2018 le offerte TIM ricaricabili a 28 giorni si rinnoveranno con le seguenti caratteristiche:

  • Spesa invariata
  • Minuti e giga aumentati

Offerte con rinnovo ogni 28 giorni: la spesa annuale resterà invariata e sarà ripartita su 12 rinnovi invece degli attuali 13.

Le offerte saranno coerentemente riproporzionate su base mensile: il costo di ciascun rinnovo e le relative quantità di minuti, SMS e Giga saranno incrementati del 8,6%

In più TIM per aiutare i clienti nella conversione del prezzo e dei contenuti su base mensile delle proprie offerte, ha predisposto un convertitore accessibile anche dalla home page.

Inoltre nei comunicati che TIM invia ai clienti è esplicito il diritto di recedere o passare ad altro operatore senza penali entro il 4/3/18.

fatturazione mensile TIM

Per ulteriori informazioni e per consultare le domande più frequenti si rimanda al sito tim.it